Medico generico -Jacob Randrup

da_DKen_GBit_IT

Il medico locale ha respinto Danilo.

La mattina seguente, il 14 ottobre 2011, Danilo telefona ad un medico generico di Frederikshavn , -esattamente come gli era stato consigliato dalla guardia medica.
Secondo la guardia medica, il medico locale avrebbe dovuto aiutarlo ad entrare in contatto con uno psicologo e esaminarlo ulteriormente. Il medico viene informato della visita alla guardia medica il giorno precedente, ma Danilo non viene comunque convocato per una consultazione. Invece gli viene detto di contattare il medico di famiglia, che si trova a 400 di chilometri di distanza, nello Sjælland.
La conversazione con il medico locale non è mai stata comunicata, come d`obbligo, al medico di Danilo, quindi è trascorso un anno prima che il padre, per caso, scoprisse che Danilo aveva cercato di ottenere aiuto da questo medico locale poco prima della sua morte.

Note lette ad alta voce.
Denis ha immediatamente chiamato il medico per sapere che cosa avesse detto a Danilo. Assieme a Marianne ha ascoltato il medico locale leggere le sue note del 14 ottobre da cui è emerso che Danilo era stato dalla Guardia medica il giorno prima: “….gli era stato detto che avrebbe dovuto contattare un medico per ottenere la prescrizione di farmaci antidepressivi. Io consiglio, che Danilo contatti il proprio medico”, ha letto il medico ai genitori di Danilo.
Secondo loro, ha sottolineato più volte che non ricordava la conversazione con Danilo, e che poteva attenersi solo su ciò che era scritto nelle note. Inoltre i genitori ricordano che ha aggiunto, “suppongo di aver anche chiesto a Danilo se avesse avuto pensieri suicidi. Mi chiedo se non l’ho fatto”. Denis e Marianne si chiedono come mai, nonostante non ricordasse nulla della conversazione, potesse adesso, “quasi confermare” di aver chiesto a Danilo, se avesse pensieri suicidi.

Aggiunte agli appunti.
I genitori hanno richiesto al medico una copia della nota, e due ore più tardi le hanno ricevute. Ma la nota era datata 14 ottobre 2012 – quasi un anno dopo il decesso di Danilo. E ‘stato un errore, è stato detto ai genitori, che poco dopo hanno ricevuto la nota con la data corretta. Leggendo le poche righe, con loro grande sorpresa, vi trovano aggiunte ulteriori informazioni rispetto a quello che il medico aveva appena letto al telefono. Ora vi era scritto che il medico aveva- raccomandato a Danilo di contattare “in un primo momento” il medico di famiglia (le aggiunte sono in corsivo); e inoltre: “Nessun pensiero suicida”.

Delucidazioni in cinque minuti.
Le nuove informazioni hanno sorpreso i genitori di Danilo, informazioni che possono unicamente far supporre di “essere un´aggiunte” da lui fatte, solo dopo la nostra conversazione telefonica.
Pensano inoltre, non sia credibile, che il medico potesse stabilire se Danilo avesse pensieri suicidi nei pochi minuti di colloquio.
Marianne e Denis hanno, di fatto, potuto constatare dal telefono di Danilo, che la telefonata – compreso il tempo di attesa presso la segreteria – è durata non più di cinque minuti.
In quei minuti il medico non ha avuto il tempo di chiedere dove si trovasse Danilo, né ha potuto sapere che Danilo frequentava la Scuola marittima di Frederikshavn, vale a dire, diverse centinaia di chilometri dal proprio medico, per cui non è credibile che abbia trovato il tempo di chiedere sui pensieri suicidi, non avendolo avuto per le domande più basilari.
Anche supponendo che, il medico locale avesse chiesto sui pensieri suicidi, i genitori di Danilo ritengono che una telefonata di soli cinque minuti non sia assolutamente sufficiente per la valutazione di un paziente ed esprimere una diagnosi, soprattutto in considerazione del fatto che è normale procedura per gli specialisti in psichiatria richiedere un colloquio personale con il paziente.
La breve consultazione telefonica porta oggi la famiglia Terrida a definirla come un atto di grave negligenza, e Marianne teme che, dopo questo fatto, non saranno gli unici genitori a non avere più fiducia che i medici si prendano cura dei nostri figli, quando si trasferiscono lontano da casa.

Critica al medico locale.
Denis e Marianne hanno denunciato il trattamento che Danilo ha avuto dal medico locale a Frederikshavn.
Nella primavera del 2014 il dottore ha ricevuto una critica ufficiale dalla Commissione disciplinare, l’autorità pubblica a cui spetta esprimere richiami o provvedimenti nei confronti di singoli operatori nel settore sanitario.
Il dottore locale viene criticato per non aver informato il dottore di Danilo della consultazione telefonica e i suoi contenuti.
È di fatto importante, quando è necessario seguire un paziente, oppure quando un paziente si presenta in condizioni potenzialmente gravi, informa la Commissione Disciplinare
Il medico locale ha di conseguenza agito al di sotto degli standard professionali generalmente accettati quando ha esaminato Danilo al telefono.
Allo stesso tempo, Denis e Marianne hanno anche denunciato che il medico locale non ha convocato Danilo per una consultazione, considerando che si trovava a 400 km. dal suo medico. Sulla base della nota, che secondo Denis e Marianne contiene false aggiunte, la Commissione Disciplinare ha respinto il ricorso. Proprio perché il medico, secondo la nota, aveva chiesto se Danilo avesse pensieri suicidi, la Commissione disciplinare non lo ha richiamato per aver consultato Danilo solo al telefono. Una decisione che Marianne e Denis non hanno la possibilità di appellare, anche se ritengono sia fondata su false basi.
Inoltre, sono scossi dal fatto che, sono stati loro, e per caso, a scoprire che Danilo aveva contattato un medico locale. Ci si aspetta che le autorità sanitarie danesi siano autonomamente in grado di trovare le informazioni rilevanti in un caso in cui il medico non ha agito secondo la legge.

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