Gli antidepressivi-Pillole della Felicitá

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Rischi legati all’uso di antidepressivi in pazienti sotto i 25 anni.

I medici danesi ritengono generalmente che gli antidepressivi – “pillole della felicità” – siano la soluzione ad una lunga serie di disturbi psichici; per questo motivo più di 400.000 danesi sono trattati con tali farmaci. Gli esperti invece sostengono che in molti casi le pillole non sono necessarie e che talvolta possano essere addirittura fatali. Lars Vedel Kessing, professore e ricercatore sulla depressione presso il Centro Psichiatrico dell’ospedale regionale Rigshospitalet di Copenaghen afferma che il 10 per cento dei pazienti trattati con la “pillola della felicità” non ne hanno bisogno, sono la conseguenza di un`errata diagnosi medica. Essi quindi non solo non ottengono nessun vantaggio dall’assunzione del medicinale ma ne rischiano tutti gli effetti collaterali, tra i quali il più estremo è il rischio di suicidio.

I medici generici non desiderano prescrivere gli antidepressivi.
L’associazione medici generici ha espresso da tempo il desiderio che sia, “ai medici generici”, proibito prescrivere gli antidepressivi a presunti pazienti pediatrici o giovani, fino a quando non si abbia una chiara visione delle conseguenze e gli effetti degli stessi. L’associazione sottolinea inoltre che questa è un’area di competenza dei veri specialisti. Eppure solo nell’inverno 2014 l’Istituto Nazionale della Sanità ha modificato le sue direttive riguardo la somministrazione del farmaco a giovani dai 18 ai 25 anni e a chi abbia la facoltà di prescriverlo. Restano tuttavia ampie zone grigie per cui i medici generici possono prescrivere, come continuano a fare, le “pillole della felicità” a pazienti con meno di 25 anni. Al contempo è stato dimostrato quanto sia importante che i pazienti vengano tenuti sotto stretto controllo nel periodo iniziale del trattamento con gli antidepressivi, in cui il rischio di tentato suicidio è particolarmente alto.
A sostegno di tutto ciò, già nel 2007 le autorità americane del settore sanitario hanno riformulato le indicazioni del foglietto illustrativo allegato ai farmaci antidepressivi, specificando che tutti i pazienti devono essere attentamente seguiti per i primi mesi di trattamento
Un’ulteriore ricerca dell’Università di Harvard conferma l’importanza di tutto questo, mettendo in luce che il rischio di suicidio o di tentato suicidio moltiplica se il farmaco viene prescritto con un alto dosaggio. Nel caso di Danilo le dosi del farmaco sono state automaticamente raddoppiate dopo otto giorni, senza nessun controllo medico.

Farmaco inutile
Peter Gøtzsche, professore e medico, a capo del centro Nordiske Cochrane Center, che valuta criticamente le informazioni provenienti da tutto il mondo sugli effetti dei diversi trattamenti. Il professore è da tempo fortemente critico nei confronti delle generose prescrizioni di antidepressivi da parte dei medici danesi e ritiene che non dovrebbero essere prescritti a pazienti pediatrici di età inferiore ai 25 anni, essendo pericolosi e di scarso effetto. In un articolo su Politiken scrive inoltre che i cittadini danesi ne gioverebbero se questi farmaci venissero del tutto aboliti, invece dell`estrema diffusione attuale. Accusa inoltre i principali psichiatri danesi di essere ciechi di fronte ai dati di fatto sugli effetti degli antidepressivi e degli effetti collaterali, che possono costare la vita al paziente.

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